Investire nel Backup

Per la maggior parte dei CIO (Chief Information Officer, Direttore del Sistema Informativo Aziendale), investire in sistemi di backup più avanzati significa non solo essere preparati ad affrontare le peggiori eventualità, ma soprattutto evitare di incorrere in veri e propri disastri finanziari.
In primo luogo, i CIO devono poter valutare il grado di protezione dei loro dati ed eludere, o recuperare con rapidità, i fermi operativi dovuti alla perdita di informazioni.  


Come afferma Steve Duplessie, fondatore e senior analyst presso l’Enterprise Strategy Group: “Se vivi di dati, morirai per la loro mancanza”. 

 

Al giorno d’oggi, nemmeno le aziende più attente alla protezione dei dati sono completamente immuni da costose perdite di informazioni.
Nel mese di Febbraio, la Bank of America ha perduto nastri di backup contenenti informazioni finanziarie sensibili per un numero di impiegati statali stimato intorno a 1,2 milioni.
Lo smarrimento di nastri contenenti dati relativi a 600.000 dipendenti, attuali e del passato, ha causato una perdita simile a Time Warner.
Per finire, le informazioni sui crediti di circa 3,9 milioni di clienti Citibank sono svanite nel nulla quando una serie di nastri è stata perduta da UPS durante un trasferimento.
In questi casi, si è trattato solo di perdita di dati.
Ma nel corso dell’ultimo anno, si è ampiamente parlato anche di violazioni della sicurezza, che hanno compromesso o rubato decine di milioni di dati bancari e che hanno colpito, tra gli altri, anche clienti di Master Card e Visa.

La perdita di dati dovuta a catastrofi, terrorismo, guasti tecnici, virus, errori umani o furti è non solo in grado di scatenare un’ondata di cattiva pubblicità, ma comporta elevati costi di ripristino ed assunzione di responsabilità. L’azienda non deve pensare che i crescenti rischi, legati alla sicurezza dei dati, siano semplicemente un problema di competenza delle pubbliche relazioni o dell’ufficio legale.
Le responsabilità del backup, del recupero dati e delle strategie di continuità operativa, insieme all’osservanza di oltre 15.000 norme relative al trattamento dei dati elettronici, di solito ricadono direttamente sul CIO. Allo stesso tempo, il CIO deve spesso adoperarsi per contenere i costi e, contemporaneamente, è tenuto a migliorare l’efficienza del salvataggio dati e la sicurezza complessiva del sistema.

“I CIO sono responsabili di tutte le operazioni di recupero dati -- back up e catastrofi,” asserisce Steve Duplessie, fondatore e senior analyst presso l’Enterprise Strategy Group. “I CIO devono assicurare il recupero dei dati perduti qualsiasi cosa accada, e la maggior parte di loro, molto spesso, fallisce”. 

In questa situazione, molti CIO devono rivedere seriamente la loro attuale procedura di conservazione dati. Nel caso si rendesse necessaria un’implementazione, come Duplessie ed altri esperti consigliano, sarà opportuno sostenere la teoria del ROI (redditività del capitale investito) in consiglio di amministrazione, per migliorare i piani di backup e recupero dati.


Come sostenere la tesi della redditività del capitale investito

Per la maggior parte dei CIO, investire in sistemi di backup più avanzati significa non solo essere preparati ad affrontare le peggiori eventualità, ma soprattutto evitare di incorrere in veri e propri disastri finanziari.

In altre parole, mantenere l’operatività costante e fluida è il maggior ritorno di un investimento solido apportato alle strategie di backup.
Non incorrere in sanzioni dovute al mancato rispetto della normativa, e non subire reazioni negative da parte dei consumatori, sono altri spunti di notevole rilievo.

 
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